Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

In Cina sono stati vietati gli “appartamenti delle ceneri” mentre cresce la crisi di spazio (e di costi) per le sepolture

La Cina sta facendo i conti con una crisi silenziosa ma sempre più evidente: all’interno del Paese non c’è più spazio per i morti. Tra urbanizzazione accelerata, popolazione che invecchia rapidamente e costi funerari in crescita, il Dragone sta ridefinendo il modo in cui gestisce la morte. Tra pochi giorni, intanto, entrerà in vigore una nuova legge che vieta una pratica ormai diffusa nelle grandi città: conservare le ceneri dei defunti in appartamenti privati, trasformati in veri e propri santuari domestici.

Secondo quanto riportato dal Guardian, il governo cinese ha deciso di proibire l’uso di abitazioni residenziali per custodire urne funerarie e, più in generale, di limitare le sepolture ai soli cimiteri pubblici autorizzati. La norma arriva a ridosso del Qingming, la tradizionale festa dedicata alla commemorazione degli antenati, e punta a contrastare un fenomeno cresciuto negli ultimi anni: quello dei cosiddetti “appartamenti delle ceneri”.