MESTRE - Ruba il cellulare al titolare di un nuovo locale di Mestre, scappa fino al quartiere Piave, ma non appena arriva di fronte alla chiesa di Santa Maria di Lourdes cade a terra in piena crisi da overdose. È a questo punto che il parroco don Marco Scaggiante corre in suo soccorso e si rende conto che l'uomo non sta più respirando: inizia così a praticargli un massaggio cardiaco e, all'arrivo dei sanitari del Suem 118, scopre di avergli salvato la vita.

Tutto inizia intorno alle 16. In Corte Legrenzi, il titolare del nuovo locale "L'Ombra" stava terminando gli ultimi lavori di restauro in vista dell'apertura di oggi. All'improvviso due uomini sono entrati dalla porta d'ingresso, hanno preso il cellulare che il barista aveva posato sopra il bancone del locale e sono fuggiti. Quello che si era intascato il telefonino del barista, però, arrivato di fronte alla chiesa del quartiere, è crollato a terra, incapace di respirare.

Don Marco Scaggiante l'ha visto cadere davanti ai suoi occhi. «Mi sono inginocchiato davanti a lui e, con le mani, ho sentito che il battito cardiaco si faceva sempre più lento. Lui aveva già perso i sensi racconta il sacerdote. Così ho iniziato a praticargli il massaggio cardiaco, nella speranza di riuscire a rianimarlo o, quantomeno, di farlo tornare a respirare».