MESTRE (VENEZIA) - Una lite per questioni di droga, ieri sera (3 novembre), è finita nel sangue. Erano da poco passate le 19.30 quando un uomo tunisino di 33 anni è stato accoltellato più volte all’addome, a metà della scalinata che da via Fogazzaro sale verso corso del Popolo, dall’altro lato della strada rispetto all’Interspar.

L’uomo, colpito all’addome da diversi fendenti, è stato soccorso dai sanitari del Suem e trasportato in codice rosso all’ospedale dell’Angelo, dove si trova tuttora ricoverato in gravi condizioni. Nonostante la violenza dei colpi, sembrerebbe che al momento si trovi fuori pericolo di vita. Sul posto, oltre ai sanitari, sono accorse anche diverse pattuglie dei carabinieri di Mestre, che hanno eseguito i rilievi fino a tarda sera, tentando di raccogliere quanti più indizi e testimonianze possibile. Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trattato di un faccia a faccia tra connazionali pressoché coetanei, degenerato per ragioni legate a vecchi debiti di droga. Nessun’altra persona risulterebbe coinvolta, ma l’aggressore non sarebbe ancora stato individuato, essendo scappato subito dopo aver lasciato la vittima in una pozza di sangue.

L’accoltellamento, pur essendo avvenuto in una zona circondata da condomini, pare non sia stata visto direttamente da nessuno. «Qui ci sono sempre persone che si incontrano per scambiarsi droga: li vedi passare un secondo e poi spariscono, non ci facciamo nemmeno più caso», afferma un cliente del ortofrutta di via dei Ronchi. A complicare le indagini, l’assenza di telecamere di sorveglianza puntate su via dei Ronchi: quella più vicina, installata a pochi passi dalla scalinata, inquadra infatti solo corso del Popolo, in direzione del cavalcaferrovia. Anche il bar “Agli artisti” che si affaccia proprio sulla scalinata, era aperto, ma nessuno dei presenti avrebbe notato la colluttazione fino ai momenti successivi all’aggressione, quando sono arrivate ambulanze e volanti.