MESTRE - Nove e mezza di mattina, qualche cliente che si aggira tra gli scaffali, alcuni dei quali già semivuoti o perfino smontati. Poi le urla all’improvviso, il ladro che brandisce delle aste di ferro (quelle usate proprio sulle scaffalature) contro il vigilante che lo aveva sorpreso a rubare dei prodotti, e la direttrice che arriva e viene colpita - fortunatamente di striscio alla mano - dal malvivente, pronto ad aggredire entrambi.
Non c’è stata pace nemmeno in quello che doveva essere il giorno dell’addio, fra strette di mano, abbracci e qualche lacrima tra clienti e commesse. «L’unica cosa che non mi dispiace di lasciare questo posto è per certa gente che si vede qui. È sempre peggio... sempre peggio» racconta una dipendente della Pam di Corso del Popolo, ieri all’ultimo giorno di apertura dopo 55 anni di attività. Una chiusura improvvisa, annunciata il 12 febbraio scorso per il 28 dello stesse mese, e slittata poi di appena sue settimane. Con le 14 dipendenti che riceveranno solo domani da Pam Panorama le lettere con le future destinazioni in cui verranno trasferite.
Si è davvero sudato freddo in quei lunghissimi minuti in cui il taccheggiatore - un uomo dell’Est sui quarant’anni, ben piazzato e quindi pericoloso - ha bloccato le corsie sfidando guardia e direttrice della filiale. Come una furia ha preso da un carrello una delle lunghe doppie aste d’acciaio che reggono la merce sugli scaffali ed ha cercato più volte di colpire il vigilante ed anche la direttrice, urlando frasi sconnesse. Per qualche momento c’è stato pure il rischio che venissero alle mani, fino a quando il malvivente non ha capito che gli altri dipendenti avevano chiamato il 112. A quel punto l’uomo se ne è andato, a passo veloce in direzione del centro, e pochi minuti dopo sono arrivati i carabinieri.






