MESTRE - Tra i campi di via Pallada, nel buio delle due di notte, c'è stato un istante in cui Sergiu Tarna ha intravisto uno spiraglio e ha tentato la fuga. Chi l'ha inseguito, l'ha placcato e l'ha tenuto fermo - almeno fino a quando non ci ha pensato la minaccia della pistola - è stato Andrea Vescovo, o almeno così racconta Riccardo Salvagno. Se l'ex vigile ha ammesso di aver premuto il grilletto, confessando quindi di essere stato lui ad aver ucciso il barista moldavo con un singolo colpo alla testa, le sue dichiarazioni gettano sul complice tutti gli estremi per un'accusa di concorso in omicidio: il suo contributo al delitto sarebbe stato pieno, attivo, non limitato alla sola presenza, non meramente "morale".

Riccardo Salvagno, l'ex vigile confessa: «Ho sparato io a Sergiu Tarna»

Il 38enne di Spinea, arrestato una settimana dopo l'agente della locale e proprio grazie alle dichiarazioni dell'amico, nel corso del suo interrogatorio davanti al pubblico ministero Christian Del Turco aveva cercato di prendere le distanze dalle azioni di Salvagno, in tutti i sensi: ha raccontato di come, dopo aver controllato i cellulari di Tarna e non aver trovato il fantomatico filmato compromettente che tanto preoccupava il 40enne, avesse deciso di allontanarsi, considerando la faccenda ormai conclusa; avrebbe dato le spalle agli altri due e sarebbe stato almeno a cinquanta metri quando il colpo di pistola esploso all'improvviso gli ha «gelato il sangue». Ma la ricostruzione della fallita fuga del cameriere definisce un altro profilo di responsabilità: il medico legale aveva subito rimarcato come le scarpe e i pantaloni di Tarna, zuppi, raccontassero il suo tentativo di scappare, tagliando attraverso un fosso (gli avambracci legati con la giacca rovesciata, invece, confermavano la volontà di immobilizzarlo, probabilmente subito dopo); Salvagno ha confermato questo dettaglio, e ha spiegato che a correre dietro al barista, lungo il canale, era stato proprio il complice, mentre lui avrebbe fatto il giro più largo, per raggiungere i due subito dopo.