CITTADELLA (PADOVA) - Il confine è molto labile, spesso si creano divisioni se non fazioni e facili polemiche. È vero che i gusti non si discutono e sono molto soggettivi, ma se ci sono delle regole che sono state condivise, certo devono essere rispettate. In questo caso quelle relative al tipo di abiti da indossare in classe. Nello specifico, nella scuola secondaria di I grado "Luigi Pierobon" di Cittadella, inserita nell’istituto comprensivo della città murata, il secondo più grande della provincia di Padova. E' arrivata la bella stagione, le temperature stanno aumentando giorno dopo giorno ed i giovanissimi hanno già rimesso nell'armadio gli abiti pesanti. Li rivedranno nella prossima stagione. Addosso capi più leggeri e pratici, ma evidentemente alcuni di questi eccessivamente leggeri e particolari utilizzati durante le ore di lezione alla "Pierobon", scuola, che conta tra docenti e alunni, circa 600 persone.

Insomma, modi di vestire particolari che hanno reso necessario l'intervento della dirigente scolastica Maria Teresa Zambello, che ha scritto una lettera indirizzata a tutti i genitori degli alunni, al personale insegnante e ausiliario. L'oggetto non lascia il minimo dubbio: "norme di comportamento, abbigliamento".