PORDENONE - Divieto di indossare berretti, ciabatte, minigonne, bermuda di qualsiasi lunghezza, canottiere, jeans strappati o a vita bassa che lascino intravedere la biancheria intima. Concessi invece i leggins ma solo se coperti da una maxi maglia. Si tratta di una delle norme del regolamento (di ferro) dell’Iis Flora di Pordenone, esattamente l’articolo 40 comma 5 che introduce le direttive in fatto di abbigliamento. Sempre nello stesso articolo, al comma 1, si affronta il tema comportamento: gli studenti attraverso il rispetto di sé e degli altri devono garantire una civile convivenza senza arrecare disturbo.

Multe fino a 30mila euro per chi lede la privacy attraverso cellulari o altri dispositivi elettronici (articolo 10 in ottemperanza alla direttiva Miur 104/2007). Insomma, decoro e disciplina sembrano le parole d’ordine alla base del regolamento dell’istituto cittadino che, con circa 700 studenti, svetta nel quartiere di Torre. Un’area residenziale, “tormentata” nei mesi scorsi da scorribande di baby gang e vandali. Adesso però il problema più stringente in città sono le numerose risse che si sono consumate negli ultimi giorni tra giovanissimi, ragazzi e ragazze, spesso per futili motivi, a pochi passi dalle scuole. Il regolamento d’istituto del Flora sembra voler rispondere all’emergenza sicurezza con il “pugno duro”, attraverso un rigido perimetro di norme e sanzioni. Dal decoro dell’outfit fino alle regole per cellulari, sigarette e viaggi d’istruzione. Ma andiamo con ordine.