ROVIGO - «Mio figlio era alla fermata del bus con tanti altri mentre i “maranza” sparavano. Ora abbiamo paura». È il racconto, affidato all’anonimato, di una madre dell’Alto Polesine dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Porto di Legnago, dove alcuni minorenni hanno esploso colpi con una scacciacani davanti agli studenti, riprendendo la scena in un video poi diventato virale. Un episodio che ha superato i confini della Bassa Veronese e ha avuto ripercussioni immediate anche tra le famiglie polesane, considerando che sono numerosissimi i ragazzi che ogni giorno si spostano verso gli istituti superiori della zona.

Licei, tecnico economico e sportivo, istituti tecnici con diversi indirizzi, professionali e alberghieri: l’area di Legnago rappresenta da anni un punto di riferimento per molti studenti dell’Alto Polesine. Proprio per questo quanto accaduto ha generato preoccupazione tra i genitori, soprattutto per chi utilizza quotidianamente i mezzi pubblici e transita nelle stesse fermate dove si è verificato l’episodio.

«Alcuni amici che prendono il bus con lui erano ancora a scuola quando è successo, invece lui ha visto, era lì», racconta la madre, spiegando che il figlio frequenta il secondo anno in un istituto della zona e utilizza proprio quella linea per rientrare a casa.