Dall’Emilia-Romagna alla Campania, le amministrazioni Pd-M5s dicono no ai centri di rimpatrio pure con la scusa di salvare uccelli.
Giovedì scorso, durante una puntata di Dritto e rovescio, Pierfrancesco Majorino, consigliere regionale lombardo del Pd e aspirante sindaco di Milano al posto di Beppe Sala, ha detto che se in Italia non si riescono a costruire Centri per il rimpatrio per chi non ha diritto di restare qui la colpa non è delle amministrazioni di sinistra, ma del governo. Non tocca ai Comuni, ha spiegato, scegliere dove aprire i Cpr, ma al ministero dell’Interno.
È il 28 agosto del 2024 quando all’Hotel Sheraton San Siro a Milano vanno in scena gli ultimi giorni del calciomercato. Dirigenti, procuratori, manager dei club di Serie A si incrociano nei corridoi dove il calcio italiano tratta, pesa e misura i rapporti. Giuseppe Marotta è lì da presidente dell’Inter e dell’A.Di.Se., l’associazione dei direttori sportivi.
Ci sono figure ambasciatrici del miglior made in Italy, fatto di talento e passione, in questo caso culinaria e non solo, molto conosciute nella loro nuova patria adottiva ma praticamente sconosciute nella loro terra d’origine.
Non è semplice raccogliere l’eredità di un fondatore e trasformarla senza snaturarla. Alessandro Saviola ci è riuscito ripensando in profondità il modello industriale costruito dal padre Mauro Saviola, portandolo ben oltre i confini di un’azienda tradizionale del legno. Oggi il Gruppo Saviola è una realtà internazionale da oltre 800 milioni di fatturato (15 stabilimenti, 2.000 collaboratori, 10.000 alberi salvati ogni giorno), ma soprattutto un caso industriale che ha fatto della sostenibilità una scelta radicale, prima ancora che una tendenza. La sua è stata una trasformazione progressiva ma decisa: riorganizzazione interna, integrazione tra business diversi e una visione chiara, quella di un’industria capace di rigenerare materia, valore e impatto. Un percorso che oggi trova una vetrina naturale al Salone del Mobile, dove il gruppo porta non solo prodotti, ma un’idea precisa di futuro. Lo abbiamo incontrato per capire cosa significa, oggi, guidare un’azienda che ha scelto di stare un passo avanti.








