Un gruppo di attivisti pro Palestina ha contestato il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, nel corso del suo intervento in piazza del Nettuno per l'81esimo anniversario della Liberazione.

Al grido di 'Palestina Libera' un gruppo di una cinquantina di persone è entrato in piazza con bandiere della Palestina, cartelli e kefiah.

Gli attivisti hanno più volte cercato di sovrastare la voce del sindaco con slogan e richieste di prendere le distanze dal conflitto in Medio Oriente. Contestato anche il governo di Israele con parole come: "Sono tutti assassini" e il presidente Benjamin Netanyahu, definito "un torturatore" dai manifestanti. Il sindaco è stato invece applaudito quando ha preso posizione contro il governo israeliano e le politiche del governo Meloni.

"Abbiamo fatto tanto per la pace in Europa e nel nostro Paese, oggi festeggiamo la Liberazione dell'Italia", ha detto Lepore a margine delle celebrazioni del 25 aprile in piazza del Nettuno a Bologna.

"C'è chi chiede di archiviare l'antifascismo - ha aggiunto - ma oggi, in questa piazza, insieme a migliaia di cittadini, ribadiamo il contrario, proprio di fronte a questo sacrario che onoriamo". Il sindaco ha sottolineato il valore unitario della ricorrenza: "Vogliamo che sia un 25 aprile di grande unità nazionale, anche se qualcuno non lo vuole". Infine, il richiamo al capo dello Stato: "Seguiamo l'esempio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ci ha ricordato l'importanza della pace, dell'inno nazionale e del non chinare la testa di fronte alle oligarchie e ai nuovi nazionalismi".