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21 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 21:41

Come temuto dal sindaco, Matteo Lepore, si è scatenata propria guerriglia urbana nel centro di Bologna, durante il corteo pro Palestina organizzato per contestare la partita di Eurolega Virtus Bologna – Maccabi Tel Aviv, in programma al PalaDozza. Dopo i primi momenti di tensione, l’escalation è stata rapida: l’uso degli idranti, il lancio di bombe carta, i fumogeni e le barricate improvvisate hanno trasformato le vie tra via Lame, via Marconi, Ugo Bassi e piazza Malpighi in un fronte di scontro diffuso.

La situazione è degenerata quando, all’altezza della baracchina Tper di via Lame, alcuni manifestanti hanno smontato parti del cantiere del tram, trascinando in strada cassonetti, transenne, mazze di legno e altri materiali per costruire barricate. Da lì sono partiti i primi fumogeni e i lanci di oggetti, tra cui bottiglie di vetro e persino fuochi d’artificio indirizzati ad altezza uomo contro le forze dell’ordine. La polizia ha risposto con l’uso degli idranti, tentando di disperdere la folla che nel frattempo si stava frammentando in piccoli gruppi, difficile da contenere e da seguire nelle vie del centro. Successivamente è stata portata a termine una carica per respingere un gruppo di manifestanti, in centro a Bologna in via Rivareno. La polizia ha fatto circa 200 metri di corsa, colpendo i manifestanti, sia lungo la strada, sia sotto i portici, e respingendoli verso via Galliera.