Secondo un primo bilancio della Questura, al momento sono segnalati otto feriti tra le forze dell'ordine e non risultano, invece, fermati. È quanto emerge in merito agli scontri in occasione del corteo di protesta contro la partita Virtus Bologna-Maccabi Tel Aviv.
Mentre al PalaDozza si è alzata la palla a due per la partita di Eurolega fra la Virtus e il Maccabi Tel Aviv, nel centro della città è scoppiata la guerriglia: bombe carta, idranti, fumogeni, cassonetti e materiale dei cantieri per la costruzione del tram usati per costruire barricate.
Bologna, alta tensione al corteo contro Virtus-Maccabi: in strada petardi, fumogeni, urla e idranti
È finita così la protesta bolognese che da una settimana ha provocato un durissimo scontro fra il Comune, che voleva rinviare o spostare la partita in un'altra zona della città e il Governo che, con il ministro Matteo Piantedosi, ha deciso che la partita si sarebbe comunque giocata.
Alcune migliaia di persone, almeno cinquemila, si sono radunate in piazza Maggiore per provare a dirigersi verso il PalaDozza, che dalla piazza principale della città dista poco più di un chilometro. La zona intorno al Palazzetto dello Sport era circondata da un'ampia zona rossa che, fin dalle 13, ha permesso l'accesso solamente ai residenti e ai possessori di abbonamento o biglietto per poter assistere alla partita.










