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Il divieto vale anche per le crociere. Una scelta autolesionista che penalizza la città

Mentre Silvia Salis è lanciatissima nel promuovere la propria immagine su quotidiani stranieri, magazine di moda e in tv (domani sarà nel salottino di Fabio Fazio sul Nove), la sindaca di Genova - nonché aspirante candidata leader del campo largo vieta la pubblicità a casa sua. Il Comune si è infatti impegnato a introdurre restrizioni alla pubblicità legata alle fonti fossili, in particolare in luoghi sensibili come fermate degli autobus, della metropolitana e spazi pubblicitari connessi al trasporto pubblico. Lo prevede una mozione presentata nei giorni scorsi da Avs, e approvata in consiglio comunale con una netta maggioranza di 23 voti favorevoli e 14 contrari (prove tecniche di campo largo e, soprattutto, verde). Il provvedimento, su cui la giunta Salis ha dato parere positivo, segue gli obiettivi della campagna internazionale World Without Fossil Ads guidata da oltre 50 città, tra cui anche Firenze, e punta a imporre "restrizioni o divieti sulla pubblicità di prodotti e servizi basati su combustibili fossili con un'elevata impronta di carbonio, quali auto, voli, navi da crociera e qualsiasi altro servizio direttamente collegato alle fonti fossili".