Battuta d'arresto dei lavoratori autonomi, professionisti, artisti, consulenti, freelance, e degli imprenditori di ditte individuali dell'Umbria nella corsa al recupero dei livelli medi nazionali di reddito.
Il tutto mentre, nel complesso, l'Umbria mette a segno un aumento record del reddito reale dichiarato per contribuente, ben oltre il doppio dell'aumento registrato in Italia.
A delineare il quadro è la Camera di commercio. Secondo la quale le dichiarazioni dei redditi Irpef presentate nel 2025, e relative all'anno d'imposta 2024, diffuse dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, mostrano infatti che, nella regione, sia il reddito dei lavoratori autonomi sia quello degli imprenditori di ditte individuali è sceso più di quanto non sia accaduto a livello nazionale: -8,1% reale, ossia al netto dell'inflazione, per i lavoratori autonomi umbri, contro il -4,8% del dato nazionale.
Per Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio dell'Umbria, "i dati confermano un passaggio delicato per il lavoro autonomo e per le ditte individuali umbre, che restano una componente essenziale della nostra economia diffusa". "La battuta d'arresto del 2024 - aggiunge - non cancella il recupero realizzato negli ultimi anni, ma segnala che quel percorso va sostenuto con maggiore decisione. Il divario con la media nazionale resta significativo, soprattutto per le imprese individuali, e impone attenzione su produttività, innovazione, dimensione aziendale e accesso ai mercati. Allo stesso tempo, il forte miglioramento del reddito complessivo per contribuente dimostra che l'Umbria ha energie reali e capacità di recupero.






