Sessant’anni fa, immaginare il vetro come protagonista strutturale dell’arredamento era una scommessa d’avanguardia. Oggi, quella scommessa si è trasformata in un’eredità che definisce il design Made in Italy. Per celebrare i suoi primi 70 anni di storia, Gallotti&Radice ha scelto la cornice di Palazzo Meli Lupi di Soragna, in via Verdi 18, per mettere in scena Tales in Glass. Non una semplice retrospettiva, ma un racconto vivo che trasforma la materia trasparente in narrazione. Fondata nel 1956, l’azienda è stata la pioniera assoluta nell’introdurre il cristallo nel settore del mobile, e questa mostra ne ripercorre l’evoluzione cronologica e stilistica, proiettandola verso i prossimi decenni.

Sette prospettive per un unico materiale

Il cuore pulsante dell’esposizione risiede nel coinvolgimento di sette progettiste, chiamate a reinterpretare il vetro secondo la propria sensibilità creativa. Tra i nomi di spicco figura Sophie Dries, che ha saputo infondere un tocco di brutalismo organico alla delicatezza del cristallo, creando un contrasto materico vibrante. Questo approccio corale sottolinea la volontà del brand di non restare ancorato al passato, ma di farsi contaminare da linguaggi eterogenei. Le installazioni giocano con la luce e lo spazio del palazzo storico: la solidità architettonica dei soffitti affrescati e delle boiserie si scontra e si fonde con la leggerezza delle opere esposte, creando un corto circuito estetico che esalta la natura stessa del vetro.