VENEZIA - Da domani al 22 novembre l'Isola di San Giorgio Maggiore ospita il nuovo capitolo de Le stanze del vetro: un viaggio tra design, sculture di luce e il fermento del boom economico. C'è stato un decennio in cui il fuoco delle fornaci di Murano non ha solo forgiato oggetti, ma ha dato forma allo spirito di un'intera epoca. È il periodo che va dal 1948 al 1958, gli anni della ricostruzione e dell'entusiasmo, che oggi rivivono nella mostra "1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia". Curata da Marino Barovier, l'esposizione rappresenta il terzo appuntamento del progetto dedicato alla storica presenza del vetro muranese nella kermesse lagunare. Un racconto per immagini e materia che si snoda attraverso oltre 160 opere, testimoni di una stagione irripetibile di libertà creativa.
Dopo il buio della guerra, la Biennale del 1948 segnò il ritorno alla vita. Il Padiglione Venezia divenne l'epicentro di una rivoluzione silenziosa: il vetro smise di essere "solo" artigianato per farsi design e arte pura. Dalle trasparenze eteree dei "soffiati" alle masse scultoree dei "sommersi", la mostra mette in luce un contrasto affascinante tra il rigore nordico, con le sue forme pulite ed essenziali che guardano all'Europa, e l'esuberanza cromatica, fatta di colori densi e linee morbide, specchio del dinamismo italiano degli anni Cinquanta. Il percorso espositivo celebra i giganti che hanno reso Murano leggendaria nel mondo. Rivivono le creazioni di Fulvio Bianconi e Paolo Venini, l'eleganza di Ercole Barovier, le intuizioni di Flavio Poli per Seguso e lo sperimentalismo di Dino Martens. Accanto alle fornaci storiche, trovano spazio i grandi maestri come Alfredo Barbini e Archimede Seguso, insieme ad artisti del calibro dello spazialista Vinicio Vianello, che scelse il vetro come suo personalissimo linguaggio d'avanguardia. Non solo estetica, ma profonda indagine storica: la mostra è accompagnata da un catalogo (curato da Barovier e Carla Sonego) che è il risultato di un imponente scavo negli archivi dell'Asac (Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale). Foto d'epoca, disegni tecnici e documenti inediti svelano i segreti di quel "dietro le quinte" che ha reso il vetro di Venezia un'icona globale.








