«Miracolo a Milano. Questo dovrebbe essere il titolo del vostro articolo». Paolo Casati - co-fondatore di Studiolabo, che gestisce il Brera Design District e la piattaforma Fuorisalone.it - sintetizza così quello che sta accadendo in questi giorni a Milano, in occasione del Salone del Mobile e della Settimana del design.

Nonostante la guerra in Iran, il suo impatto sul trasporto aereo e sui costi del carburante, la città sta facendo il pieno di visitatori che affollano (spesso con lunghe code) non solo gli stand delle aziende che espongono in Fiera Milano a Rho, ma anche gli showroom e i negozi dei brand del design in città e le oltre mille iniziative in programma per il Fuorisalone.

Picco di affluenza mercoledì e giovedì

È ancora presto per avere numeri, su entrambi i fronti, ma la sensazione degli operatori è molto positiva: «Mercoledì e soprattutto giovedì abbiamo avuto una grandissima affluenza nei negozi e negli eventi in città», conferma Paolo Casati che, in base ai dati raccolti attraverso il nuovo sistema Fuorisalone Passport (a cui si sono iscritte oltre 90mila persone) ipotizza una stabilità nelle visite rispetto allo scorso anno. «Un ottimo risultato, se pensiamo ai timori della vigilia per gli effetti dei conflitti in corso e della crisi in medio Oriente», aggiunge. A oggi, il 66% del pubblico è femminile e i Paesi più presenti, dopo l’Italia, sono Germania e Brasile, con una buona presenza anche di americani.