Scope ha completato la revisione di monitoraggio per la Repubblica Italiana, mantenendo il rating a lungo termine dell’emittente in valuta locale ed estera e del debito senior non garantito a BBB+/Positivo e il rating a breve termine dell’emittente in valuta locale ed estera a S-2/Positivo).

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia, il rating BBB+ della Repubblica Italiana è supportato da una serie di punti di forza: i) i quadri di politica monetaria e fiscale europei ancorati all’architettura istituzionale dell’UE e dell’area euro; ii) le grandi dimensioni dell’economia italiana (PIL di 2.300 miliardi di euro) e la sua diversificazione, unitamente a un reddito pro capite relativamente elevato di circa 43.300 dollari, un settore esterno solido, un debito del settore privato non finanziario moderato e riserve del sistema finanziario, che sostengono la resilienza economica; e iii) una struttura del debito pubblico favorevole con un costo medio di finanziamento di circa il 3,0% e una scadenza media del debito di circa sette anni.

Le sfide creditizie

Le principali sfide creditizie sono: i) l’elevato debito pubblico e il considerevole fabbisogno di finanziamento, che si prevede rimarrà elevato nel lungo termine; ii) la debole crescita a lungo termine; e iii) le dinamiche demografiche sfavorevoli, tra cui la contrazione della popolazione in età lavorativa, che pesano sulla produttività e sulla sostenibilità fiscale.