DebitoL’agenzia conferma il giudizio BBB+ sul nostro Paese, rivedendo al rialzo le prospettivedi Gianni Trovati31 ottobre 2025Il debito italiano aggancia un altro anello alla catena delle sue promozioni internazionali. Nella tarda serata si è pronunciata Scope, l’agenzia di rating con sede a Berlino, che ha portato da stabile a positivo l’outlook a fianco del BBB+ attribuito ai BTp.L’incrocio di fattoriL’agenzia europea è stata convinta a migliorare le prospettive sui titoli di Stato italiani, pur senza muovere il proprio giudizio che rimane stabile dalla metà del 2021, da un incrocio di fattori, che partono dal ritorno nei conti italiani dell’avanzo primario (19,5 miliardi quest’anno, pari allo 0,9% del Pil) reso possibile dall’addio al Superbonus e dall’aumento costante delle entrate fiscali. Su queste premesse, la stabilità politica e una linea di finanza pubblica votata al rigore prudente, confermata in queste settimane dalla presentazione della manovra che limita a livelli omeopatici il deficit aggiuntivo sul 2026, aiuta a massimizzare gli effetti del relativo allentamento monetario portato avanti, pur fra mille cautele, dalla Bce, riducendo il peso del servizio al debito con un costo medio all’emissione che a fine agosto è sceso al 2,78% dal 3,41% registrato al 31 dicembre 2024. I fondamentali di un’economia diversificata e poggiata su un solido cuscinetto rappresentato dal risparmio privato fanno il resto, mentre lo stop alla crescita di quest’anno e le previsioni anemiche per l’immediato futuro hanno verosimilmente pesato fermando gli analisti prima di decidere l’upgrade.Sesta promozione del 2025Quella arrivata da Berlino, al termine di un’altra giornata tranquilla che ha visto il rendimento del BTp scendere al 3,38% e lo spread attestarsi a 75 punti dai 76 di giovedì, è comunque la sesta promozione ricevuta dai titoli di Stato italiani in un 2025 che da questo punto di vista sta assumendo connotati da record. Il filotto era stato avviato ad aprile da S&P Global Ratings (da BBB a BBB+ con outlook stabile), ed era stato portato avanti un mese dopo da Moody’s con il miglioramento (da stabile a positivo) dell’outlook a fianco del giudizio Baa3. A settembre è arrivato l’upgrade di Fitch (da BBB a BBB+ con outlook stabile), in una serie poi completata da Dbrs il 17 ottobre e, la settimana scorsa, da Kbra, che ha portato il rating italiano a BBB+ con outlook positivo.Il prossimo appuntamentoIl prossimo appuntamento è per il 21 novembre, con Moody’s. L’agenzia americana è ormai l’unica che colloca i titoli di Stato italiani all’ultimo scalino prima del girone dei più rischiosi (non investment grade), con un Baa3 fisso in pagella da ormai sette anni. Va però ricordato che l’outlook è stato alzato meno di sei mesi fa, e nelle abitudini degli analisti internazionali non c’è un doppio miglioramento nell’arco dello stesso anno. Si vedrà.In ogni caso, il nuovo ritocco al rialzo nelle pagelle dei BTp non era inatteso, e giusto martedì scorso, nel suo intervento alla giornata del risparmio, il Governatore di Bankitalia Fabio Panetta aveva sottolineato lo «spazio per ulteriori miglioramenti» nei giudizi delle agenzie di rating, che ancora «ci sottovalutano» secondo quanto aveva sottolineato solo pochi giorni prima il ministro dell’Economia Giorgetti.
Rating, Scope migliora a «positivo» l’outlook sull’Italia
L’agenzia conferma il giudizio BBB+ sul nostro Paese, rivedendo al rialzo le prospettive






