Scope ha confermato venerdì sera il giudizio BBB+ per il debito sovrano italiano, alzando l’outlook da stabile a positivo. Questa promozione – l’ennesima accordata negli ultimi tempi all’Italia dopo quelle di altre agenzie di rating - tiene conto di più fattori positivi, che Scope sintetizza così. Il primo fattore positivo è l’aspettativa di un sostenuto miglioramento delle finanze pubbliche italiane, con il deficit destinato a scendere al 3% nel 2025, e quindi con la possibilità che l’Italia esca dalla procedura europea di deficit eccessivo già nel 2026, con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto in precedenza.Il secondo fattore positivo è rappresentato dalla resilienza dell’economia italiana, che “riflette un forte mercato del lavoro, un solido sistema bancario e una favorevole posizione netta sull’estero”. Quest’ultima, pari al 10,8% del Pil alla fine del secondo trimestre 2025, “costituisce un importante cuscinetto contro shock esterni”.
L’agenzia sottolinea che “il mercato del lavoro rimane solido con l’occupazione a livelli record”, mentre “il settore bancario è profittevole e mantiene una elevata qualità del credito”. Il terzo fattore positivo è la crescita economica consolidata negli ultimi anni. Scope rileva che, “nonostante multipli shock, inclusa la crisi energetica, la sempre più debole attività manifatturiera in Europa e le recenti misure protezionistiche statunitensi, l’economia dell’Italia ha mostrato una notevole tenuta. Il Pil reale nel secondo trimestre 2025 è del 6,5% più alto rispetto ai livelli pre-Covid, leggermente migliore della media dell’Euroarea (+6,2%). In aggiunta, l’Italia continua a beneficiare delle risorse rimanenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che continuerà ad aiutare lo sviluppo. Tutti questi fattori riducono il rischio connesso a un debito pubblico elevato, intorno al 135% del Pil, e al suo fabbisogno annuo di rifinanziamento, stimato intorno al 20-25% del Pil nei prossimi anni”.






