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24 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 18:29
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli non andrà a Venezia né durante le giornate di pre-apertura dell’Esposizione d’Arte della Biennale di Venezia né parteciperà alla cerimonia di inaugurazione, prevista il 9 maggio. Diserterà dunque i padiglioni che, nelle scorse settimane, sono state al centro di una profonda polemica incrociata tra il direttore Pietrangelo Buttafuoco, lo stesso ministro e l’Unione Europea per la presenza della Russia. Una vicenda sfociata nell’avvio dell’iter, da parte di Bruxelles, per tagliare i fondi all’esposizione.
Di fronte alla scelta di Buttafuoco, ampi pezzi di maggioranza e governo si erano detti indignati. Il presidente della Commissione Cultura, Federico Mollicone, aveva assicurato che non avrebbe aperto perché la vicenda è “geopolitica”. Quindi Giuli aveva chiesto il passo indietro di Tamara Gregoretti, rappresentante del ministero della Cultura nel Consiglio di amministrazione con una doppia motivazione: non aveva avvisato della possibile presenza né si era opposto formalmente durante la seduta del Cda nonostante la “consapevolezza della sensibilità internazionale della questione”.











