PECHINO - Il Salone di Pechino è oggi uno dei termometri più avanzati dell’industria globale dell’auto: numeri da record, concept estremi e tecnologie che anticipano la mobilità del domani. Dalle supercar “anti-Ferrari” alle auto volanti, passando per trovate pop e sperimentazioni radicali, ecco cinque curiosità che raccontano lo spirito dello show cinese nell’edizione 2026, in programma dal 25 aprile al 4 maggio.
1. Il Salone più grande del mondo
Con i suoi 380.000 m² di superficie espositiva, distribuiti quest’anno su due grandi sedi, Auto China 2026 può essere considerato il più grande motor show mai organizzato finora. In 17 padiglioni sono esposte ben 1.451 vetture, di cui 181 anteprime mondiali – in prevalenza firmate da costruttori cinesi – e 71 concept car. Numeri che danno la misura non solo della scala dell’evento, ma anche della rapidità con cui l’industria locale sta guadagnando centralità, trasformando Pechino in uno dei principali palcoscenici globali dell’automobile.
2. La supercar Gwm che sfida Ferrari & Co
Il colosso automobilistico cinese Great Wall Motors espone al salone propulsione e parti del telaio di una futura supercar destinata, secondo i progettisti, a battere nelle prestazioni la Ferrari SF90. Ancora top secret nei dettagli tecnici, nel modello che verrà dovrebbe trattarsi di un’ibrida a trazione integrale che impiega come unità termica un V8 twin-turbo da 4,0 litri, con cilindri inclinati di 90 gradi. Una configurazione estremamente compatta, simile per certi aspetti a quella dei V8 twin-turbo impiegati su modelli come Mercedes-AMG GT e Aston Martin V8 Vantage. Tra i punti di forza, secondo quanto annunciato dal costruttore, anche un listino ben al di sotto di quello della “Rossa” di Maranello.











