PECHINO – Dal 24 aprile al 3 maggio, Auto China 2026 torna a prendersi il centro della scena internazionale con numeri da primato, sottolineando il peso decisivo del Dragone nell’industria automobilistica mondiale. E il filo conduttore scelto per l’edizione, “Future of Intelligence”, mette in evidenza elementi cruciali nello sviluppo delle quattro ruote: intelligenza artificiale, guida autonoma e nuove energie. Tre temi che raccontano la trasformazione in atto del comparto.

I numeri fanno capire la portata dell’evento: oltre 1.500 espositori, una superficie complessiva di 380 mila metri quadrati, pari a circa 54 campi da calcio, e due poli espositivi che insieme fanno del Salone di Pechino il più grande evento automotive del pianeta. Al China International Exhibition Center saranno presenti più di 200 marchi automobilistici, mentre il Capital International Exhibition Center, firmato da Zaha Hadid, ospiterà la filiera della componentistica, dell’elettronica e del software.

Più ancora delle dimensioni, conta il peso del Motor Show. Auto China non guarda solo al mercato interno cinese, centrale per volumi, rapidità di sviluppo e capacità tecnologica, ma dove la concorrenza tra i car maker è spinta al massimo e la guerra in atto sta deprimendo i margini dei gruppi. Parla anche all’Europa, e lo fa in modo sempre più diretto. Molte delle novità che debutteranno a Pechino arriveranno sulle strade del Vecchio Continente. A Pechino si misura il ritmo del settore a livello globale e la nuova geografia: si capisce in quale direzione si muovono tecnologie, prodotti e modelli industriali. Ecco una primo carosello delle novità 2026