(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Fae Technology -1,81%
scommette su AI, Difesa, aerospazio e innovazione per tornare a crescere tanto da superare, a detta degli analisti, la soglia dei 90 milioni di fatturato nel 2026. A spiegarlo, in un'intervista a Radiocor, è Gianmarco Lanza, Ceo dell'azienda familiare quotata sull'Egm dal 2022 e specializzato nell'offerta di servizi e soluzioni nell'ambito dell'elettronica e dell'innovazione, con un particolare focus sulla New Space Economy. Il manager, alla guida del gruppo dal 2010, l'ha trasformato in poco più di un decennio da una piccola realtà manifatturiera della Bergamasca a una società «in grado di veicolare soluzioni elettroniche per diversi mercati». Tanto che oggi, tra i suoi clienti, ci sono anche le maggiori società spaziali europee.
Per pensare allo sviluppo futuro bisogna però partire dai risultati dell'anno appena concluso che, come spiega Lanza, «mostrano una certa solidità», soprattutto «sul conto economico», e «un discreto profitto, percentualmente superiore alle attese». Ma allo stesso tempo, evidenziano dei segnali di rallentamento. Infatti Fae Technology, in base ai dati preliminari, ha chiuso il 2025 con ricavi in calo del 7,3% a 66,5 milioni di euro (dai 71,8 milioni dello scorso anno) e un valore della produzione è sceso a 67,6 milioni di euro, (contro i 75,5 milioni al 31 dicembre del 2024). L'Ebitda invece si è attestato a 5,8 milioni di euro (-28,4%), con un margine all’8,6% (dal 10,8% del 2024). A pesare, spiega il Ceo, è stata la «contrazione piuttosto significativa di alcuni comparti» nel primo semestre, come quello dell'elettrificazione dei trasporti (in testa la ricarica ultrafast per le auto elettriche). Quest'ultimo «rimane per noi un mercato importante, ma decisamente più diluito rispetto a prima», afferma Lanza.






