(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In un FTSE MIB -0,15%

che si muove a passo incerto, Stmicroelectronics +4,57%

ingrana la marcia più alta con un rialzo superiore a sei punti e ai massimi da luglio 2024, in scia alla buona performance dei tecnologici asiatici dopo che Pechino ha delineato una roadmap quinquennale per spingere lo sviluppo tecnologico e un sempre più ampio uso dell'intelligenza artificiale in tutti i settori, a partire da robotica e quantum computing.

La Cina “conquisterà le vette dello sviluppo scientifico e tecnologico” e cercherà di ottenere “progressi decisivi nelle tecnologie chiave”, si legge nel documento, in cui si spiega che il Paese è già ora più avanti dei competitor nella ricerca e nello sviluppo dell'intelligenza artificiale e in altri settori chiave. “La Cina è ora leader mondiale nella ricerca, nello sviluppo e nell'applicazione in campi quali l'AI, la biomedicina, la robotica e la tecnologia quantistica, e sono state compiute nuove scoperte nella ricerca e sviluppo indipendente dei chip”, si legge.

Questo, come detto, ha dato il la ai tecnologici asiatici e, di riflesso, anche a quelli europei. In particolare, a Milano St porta oltre il 31% il rialzo da inizio anno. A spingere le azioni, che fanno meglio di altri gruppi europei dei chip (ad Amsterdam Asm +1,1% e Be Semiconductor +1,4%, a Francoforte Infineon +0,9%), sono anche le parole del Ceo di St, Jean-Marc Chery, che, parlando nella notte italiana a una conferenza a San Francisco, ha confermato le guidance per il primo trimestre e ha anticipato per i prossimi mesi una crescita migliore rispetto alla normale stagionalità.