BOLOGNA – "Speriamo che la libreria non chiuda”, è il messaggio che circola a Bologna da quando stamattina si è appreso che Anna Hilbe se ne è andata. Lei, anima e cuore di “Libri liberi”, la libreria di via Fondazza dove si usciva senza scontrino perché i libri non venivano venduti o acquistati, ma donati. Donati da chi riforniva gli scaffali, donati a chi voleva farli suoi. La serranda di via Fondazza è abbassata, “chiuso per lutto” naturalmente. Ma quella stessa serranda sta diventando una bacheca dove lasciare un messaggio per l’amata libraia. “Non la rivedremo più, Anna?”, chiede qualcuno stupito. “Di tenebra è ora avvolta la nostra anima. Le sia lieve la terra. Faremo in modo che la biblioteca continui ad essere viva per la fortuna delle nostre intelligenze”. Accanto a qualche rosa posata fra i biglietti, basta anche un “Ciao Anna!” per rendere l’idea del dolore di questo distacco, “Ciao signora Anna, e grazie per tutti i libri”.

(eikon)