Roma, 24 apr. (askanews) – L’apicoltura italiana è a un bivio drammatico, stretta tra l’indifferenza delle istituzioni europee e le distorsioni di un mercato globale senza regole. AGCI Agroalimentare lancia oggi un appello per la salvaguardia di un settore che rappresenta il cuore pulsante della nostra biodiversità e della nostra economia rurale. Per il presidente di AGCI Agroalimentare, Antonello Capua, la tutela delle api non è solo una battaglia sindacale, ma una missione etica.
“Siamo profondamente sensibili alla funzione vitale che questi insetti svolgono per il nostro pianeta – dichiara il presidente Capua – Per AGCI, seguire l’apicoltura significa difendere la vita stessa del territorio. Non possiamo permettere che la tenuta di un settore così prezioso venga distrutta dalla miopia burocratica e dal cinismo commerciale. Le api sono sentinelle della qualità ambientale; se cadono loro, cade l’intero sistema agroalimentare”.
La denuncia di AGCI punta il dito contro una Comunità Europea che, per almeno cinque o sei anni, ha voltato le spalle ai produttori. Mentre altre filiere zootecniche hanno beneficiato di “paracadute” economici e ammortizzatori, l’apicoltura “è stata sistematicamente dimenticata”.






