All'Europa serve una scossa politica forte, perché si rischia la fine dell'agricoltura.
L'Italia può guidare questa battaglia e le istituzioni nazionali ed europee dimostrino di essere dalla parte dell'Italia. E' il messaggio lanciato dal presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, in occasione dell'Assemblea annuale 2025 a Roma davanti al vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto, al ministro Francesco Lollobrigida, ai parlamentari e ai delegati da tutta Italia, riuniti all'Auditorium Antonianum di Roma sotto lo slogan "Coltiviamo l'Europa, proteggiamo il Futuro".
Qui Fini ha annunciato una mobilitazione per il 18 dicembre a Bruxelles, "con oltre 5mila agricoltori e almeno mille trattori in arrivo da ogni parte del continente, per ribadire che il settore è primario per un motivo".
L'agricoltura, ha detto Fini "non può essere una voce residuale del bilancio Ue, perché è la condizione stessa dell'Europa: garantisce cibo sicuro, tutela dell'ambiente, resilienza dei territori e futuro delle comunità".
Per il presidente di Cia, "oggi siamo a una svolta pericolosa.







