Tesori nascosti, l’esplosione dell’antiquariato e del vintage in Arabia Saudita
Dalla grande tradizione dei souk agli spazi curatoriali di nuova generazione, il regno di Mohammed bin Salman sta riscoprendo il proprio passato attraverso negozi, mercati e botteghe
venerdì 24 aprile 2026 di Rossella Fabiani
L’Arabia Saudita non è un Paese al quale si pensa immediatamente quando si parla di antiquariato o di vintage.
Eppure la penisola arabica è stata per secoli uno snodo cruciale delle rotte commerciali che collegavano il Mediterraneo, l’Africa orientale, l’India e il Sud-est asiatico. Al-Balad, il quartiere storico di Jeddah fondato nel VII secolo, era la porta d’ingresso dei pellegrini verso La Mecca, ma anche un punto di convergenza per commercianti provenienti dall’Oceano Indiano, dall’Africa e da tutto il Medio Oriente. Questa stratificazione di culture, merci e storie ha lasciato tracce profonde, e oggi chi sa dove guardare può trovare pezzi straordinari nascosti in souk centenari, boutique curate e mercati delle pulci.






