Nel cuore della Milano Design Week 2026, prende forma un’esperienza che va oltre l’oggetto e si immerge nella dimensione più essenziale dell’architettura: lo spazio. Alla Galleria Rossana Orlandi, Diasen presenta Kenosis, un’installazione firmata dall’architetto Andrea D’Antrassi che trasforma l’ambiente espositivo in un paesaggio sensoriale, dove materia naturale, luce e silenzio dialogano in equilibrio.
Materia e texture naturali
Il progetto si sviluppa attraverso quattro elementi monumentali, distinti per forma e cromia, che si dispongono come un cromlech contemporaneo, evocando il concetto di temenos, lo spazio sacro della tradizione greca. Questa configurazione non definisce un centro pieno, ma al contrario costruisce un’assenza: un vuoto carico di significato che diventa il vero fulcro dell’opera. Il titolo stesso, Kenosis, rimanda al concetto di svuotamento, inteso come sottrazione consapevole capace di rivelare l’essenza dello spazio e ridefinire il rapporto tra architettura, corpo e paesaggio.
Le superfici materiche delle strutture sono realizzate con Diathonite, una biomalta a base di sughero e calce sviluppata da Diasen, che restituisce texture organiche e primordiali. Le forme sembrano scolpite dal tempo, simili a cortecce arcaiche, e trasmettono una sensazione tattile e visiva profondamente naturale. In questo contesto, la materia non è semplice rivestimento, ma diventa presenza viva, capace di catturare luce, memoria e percezione. Il risultato è un ambiente immersivo che invita il visitatore a rallentare, attraversare lo spazio e vivere un’esperienza contemplativa.














