Un impiegato amministrativo ha appena fatto un bonifico ingente in favore di un presunto fornitore, di un’impresa estera oppure di una fondazione benefica. Ha eseguito le disposizioni che gli sono state impartite dal Ceo o da un ruolo apicale dell’azienda per la quale lavora.
Tuttavia, l’email ricevuta dall’impiegato è stata inviata da un truffatore e recuperare il denaro è spesso impresa ardua se non del tutto impossibile.
Non è uno scenario fantascientifico e, seppure in forme lievemente diverse, è una truffa che colpisce anche le organizzazioni italiane.
Perché la truffa del Ceo è temibile
Queste truffe sono ben congegnate soprattutto perché sono mirate e credibili nella forma. Mirate nel senso che le email arrivano direttamente ai dipendenti che possono rilasciare le informazioni desiderate dai truffatori o possono disporre bonifici per conto dell’azienda.







