MESTRE (VENEZIA) - La truffa che si maschera da avviso anti-truffa, con relativa promessa di risarcimento. Eccola l'ultima trovata di questi professionisti del crimine online. Una mail tra le tante, firmata da un fantomatico "direttore generale Atm" del Fondo monetario internazionale. Avvisa il destinatario che è stato vittima di una truffa, ma che ora avrà un mega risarcimento dallo stesso Fondo monetario: 100mila dollari che arriveranno tramite una "carta bancomat Visa internazionale" da spedire con corriere. Prima però dovrà fornire i propri dati personali: nome, telefono, indirizzo. Un messaggio che stanno ricevendo in tanti, in questi giorni, nelle proprie caselle di posta elettronica, anche nel Veneziano. L'allarme arriva dall'Adiconsum Venezia. «É già da qualche giorno che ci viene segnalata questa mail - spiega la presidente, Jacqueline Temporin Gruer - Solo oggi (ieri, ndr.), alla riapertura dell'ufficio dopo il ponte, abbiamo già raccolto una decina di casi. Per lo più di consumatori di Mestre, ma ci hanno chiamato anche dal Veneto orientale».

Una truffa, in questo caso, abbastanza grossolana. Per l'italiano stentato, ma anche per le sparate che tirano in ballo in Fondo mondiale internazionale o millantano mega risarcimenti. Tutto decisamente inverosimile, ma si sa che in questi casi l'attenzione deve essere massima. Mai aprire link o cercare di contattare i numeri indicati nella mail, per non cadere nelle tante trappole tese da questi professionisti della truffa online. «Questa mail è l'ennesima truffa di phishing conferma Temporin Gruer costruita per sottrarre dati personali e sensibili, ottenere informazioni utili a compiere ulteriori frodi, instaurare contatti tramite numeri esteri o canali non verificabili, come ad esempio WhatsApp». La presidente di Adiconsum Venezia ricorda che nessun ente internazionale, incluso il Fondo Monetario Internazionale o le Nazioni Unite, invia rimborsi tramite carte prepagate, né utilizza indirizzi e-mail generici. Anche la promessa di ingenti somme di denaro è un chiaro segnale di pericolo.