VICENZA - Nuove frontiere nel mondo delle truffe, che applicano tecnologie sempre più sofisticate riuscendo a rendere credibili anche stratagemmi che sembrano presi dal copione di un film. Ne è un esempio quanto accaduto a una 55enne vicentina, che con la tecnica dello spoofing è stata convinta di partecipare a un'operazione sotto copertura per smascherare dei truffatori bancari. Peccato che i truffatori fossero coloro che la stavano manovrando e che la missione in incognito le sia costata 329mila euro.
La truffa era estremamente sofisticata ed è stata ordita da una donna 31enne di Marigliano (Napoli) che i carabinieri hanno recentemente denunciato appunto per truffa aggravata.
La donna ha agganciato la sua 55enne vicentina con lo spoofing, una tecnologia che consente di fare telefonate e mandare messaggi camuffando il proprio numero e facendone apparire un altro, ad esempio quello della banca della vittima designata. Così è successo: la 55enne ha ricevuto un sms che sembrava della sua banca e che la avvisava di numerosi tentativi di truffa in corso. Quando ha risposto, è stata contattata da un finto maresciallo dei carabinieri. Lui l'ha videochiamata, riuscendo anche a sembrare in una vera caserma, a cui corrispondeva il numero di telefono usato per chiamare la vittima. Una messinscena sofisticatissima.






