Certi valori nei giovani? Molto più presenti di quanto immaginiamo». Ne è convinta Marina Brambilla, guida della Statale, che domani parlerà dal palco del 25 Aprile. Una presenza inedita, quella di un rettore.
Come mai questa scelta?
«Il giorno della Liberazione ha dato al nostro Paese un assetto in cui la libertà di esercitare i diritti democratici, la conoscenza e la ricerca hanno trovato il loro fondamento. La base dell’agire degli atenei. Libertà, democrazia e pace devono essere vigili sentinelle. E io penso che per un rettore sia importante esercitare un ruolo politico, ma non partitico, nella vita della città».
Perché sono ancora attuali i valori dell’antifascismo?
«Perché senza il sacrificio di tanti concittadini e senza la liberazione dal nazifascismo non ci sarebbe progresso e scienza. Non esisterebbe la conoscenza e le università stesse, per questo da rettrice è importante testimoniare come questi valori siano nel nostro Dna».








