Vent’anni appena compiuti, arbitro di pallavolo, volontaria in Camerun, voce di Milano al Giubileo dei Giovani. Marzia Asnaghi salirà sul palco di Roma per raccontare a migliaia di coetanei da tutto il mondo che cosa significhi oggi credere. Lo farà senza effetti speciali, senza slogan. Con una frase che le è rimasta addosso: «Non serve alzare la voce per farsi sentire». Non è il tipo che cerca i riflettori. Ma quando parla, le parole atterrano con precisione.
Marzia Asnaghi, 20 anni: «Io, arbitra di pallavolo in Camerun, rappresento Milano al Giubileo dei giovani. Credere è agire»
La giovane volontaria a Roma per rappresentare la diocesi meneghina. «In Africa i bambini giocavano disegnando le linee del campo sulla sabbia con i bastoni. Lo sport è un pretesto per costruire fiducia»











