Roma, 17 nov. (askanews) – “Educare i giovani al confronto, al rispetto delle regole, ad imparare dai propri errori e a coltivare i propri talenti”. È la filosofia che guida da oltre 20 anni la Fondazione Culturale PENSARE oltre ETS presieduta da Elisabetta Armiato, già Étoile de La Scala di Milano e Cavaliere della Repubblica per meriti umanitari.
“Assistiamo sempre più ad una standardizzazione dell’educazione giovanile, all’imposizione di modelli generali che non valorizzano le attitudini del singolo individuo ma al contrario, lo penalizzano se non rispondente a canoni prefissati, lo etichettano come ‘mancante’, come un bambino da trattare con terapie psicologiche o psichiatriche, talvolta persino farmacologiche” spiega la Armiato.
“Ciascun bambino è differente. Nessun bambino è sbagliato”, alcuni hanno bisogno di più tempo o maggiori e più coinvolgenti stimoli, per incanalare la loro incontenibile energia, o la propria inventiva ed intelligenza. Per questo la Fondazione, grazie ad un protocollo di intesa col Ministro Valditara, che ha prontamente accolto il nostro appello, sta portando avanti un progetto concreto che applica il modello di “Bravo! di Maestri d’Arte, ispirato alle storiche Botteghe d’Arte del Rinascimento, dove giovani apprendisti lavoravano fianco fianco con i grandi maestri d’arte artigiani”.







