"Eliminare le criticità strutturali che limitano l'efficacia e la diffusione delle lauree professionalizzanti", come "la scarsa conoscenza della riforma tra studenti e famiglie, la carenza di risorse, le rigidità ordinamentali e le difficoltà di integrazione con i contesti produttivi, così come la mancanza di un coordinamento nazionale con il ministero dell'Università e della Ricerca: queste le problematiche che il Consiglio nazionale dei periti industriali ha sottoposto all'attenzione del dicastero.

Lo si legge in una nota, nella quale si ricorda che l'introduzione delle lauree abilitanti con una legge del 2021, "rappresenta un passaggio strategico per la qualificazione delle professioni tecniche e per il rafforzamento del collegamento tra sistema universitario e mercato del lavoro.

Tuttavia, ancora oggi, l'attuale configurazione dei percorsi di laurea a orientamento professionale sconta diverse criticità da correggere", ha detto il presidente Giovanni Esposito.

La categoria, ha aggiunto, resta aperta al confronto e disponibile a collaborare per rafforzare il sistema della formazione terziaria. "Crediamo fortemente nella riforma di semplificazione dell'accesso alle diverse professioni regolamentate e continueremo a lavorare su questo tema per facilitare l'inserimento dei laureati nel mercato del lavoro", ha concluso Esposito.