Gli scaffali dei supermercati, che pubblicizzato i prodotti in offerta, sono quasi sempre vuoti. Con il prezzo del petrolio che continua a oscillare e l’incertezza del futuro l’unica triste sicurezza, invece, è il costo di molti prodotti alimentari più diffusi, che sale. Frutta, verdura, carne, pesce, formaggio, perfino l’acqua. Da marzo ad aprile, secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori, il carrello è costato circa 20 euro in più. Comparando oggi a un anno fa, invece, se una famiglia di 4 persone spendeva circa 150 euro a settimana adesso, per gli stessi identici prodotti, ne spende 155. Che sia colpa delle tensioni internazionali, ma anche molto probabilmente di un po’ di speculazione, a rimetterci è come al solito il consumatore che sta anche cambiando il modo di fare la spesa. Anche al Centro Agroalimentare i rincari sono certificati.
Rincari, venti euro in più al mese per riempire il carrello
Gli scaffali dei supermercati , che pubblicizzato i prodotti in offerta, sono quasi sempre vuoti. Con il prezzo del petrolio che continua a oscillare...






