VENEZIA - Alle 10 Alberto Stefani era a Palazzo Ferro Fini, puntuale come da convocazione. Per molti una sorpresa: mai avevano visto un presidente della Regione partecipare ai lavori di una commissione consiliare. Il governatore ieri mattina ha voluto essere presente alla seduta della Quinta commissione sia per una questione di forma che di sostanza: si presentavano le quattro proposte di legge sull’istituzione dello psicologo territoriale e una era la sua. Ma soprattutto è un tema che per Stefani è tanto delicato quanto importante, soprattutto per i giovani.

«L’introduzione della figura dello psicologo territoriale - ha detto Stefani illustrando la propria proposta di legge - risponde a una precisa necessità: intercettare forme di disagio sempre più diffuse prima che diventino emergenza. Oltre a questo, consentirà di rendere più efficiente il sistema nel suo complesso. Oggi una quota rilevante degli accessi impropri ai pronto soccorso riguarda bisogni psicologici che devono trovare una risposta adeguata. Lo dico in maniera particolare per quanto riguarda i giovanissimi, una generazione che chiede ascolto e risposte: oltre il 55% degli adolescenti riconosce forme di disagio tra i coetanei e circa uno su 10 arriva a isolarsi completamente dalla vita sociale. Non possiamo limitarci a osservare questi numeri: dobbiamo intervenire con decisione».