Le parole del vescovo "Questa sera abbiamo percorso le vie della città, con le nostre fiaccole, in silenzio - ha sottolineato, nel suo intervento, il vescovo -: ci siamo stretti a voi, carissimi familiari di Gabriele, ai suoi amici, per dare un segno di vicinanza, per esprimere e condividere il dolore e lo sgomento davanti all'assurda morte di Gabriele. Il nostro cuore ferito si apre a Dio, al Signore della vita, e a lui consegniamo la nostra invocazione: per Gabriele, perché sia accolto nel regno del Padre, per i suoi cari, perché siano sostenuti e consolati dalla forza dello Spirito e dal dono di presenze amiche, per questa amata città di Pavia, per gli uomini e le donne che l'abitano, perché nessuno si rassegni all'insensatezza di certi eventi, perché tutti noi abbiamo un soprassalto nel cuore, per ritrovare ragioni vere di speranza, per sentirci coinvolti nella grande, nobile e faticosa opera dell'educazione delle nuove generazioni".