La Villa Mussolini fa ancora discutere. Dopo che lo scorso marzo il Comune di Riccione si è aggiudicato la residenza estiva del Duce, messa all'asta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini proprietaria dell'immobile, un'iniziativa sta creando non poco scalpore. La struttura è diventata un polo culturale, che ora viene messa in discussione dalla società 'David2', vicina all'imprenditore e collezionista d'arte Massimo Massano.

L'azienda sabauda - che avrebbe avuto l'intenzione di ospitare nella Villa la collezione futurista e modernista di Elena e Massimo Massano, con opere di Umberto Boccioni e artisti romagnoli - va all'attacco rilevando "per l'ennesima volta le forme quantomeno frettolose che la Fondazione Carim, in persona del suo presidente, adotta nel rapportarsi con chi da mesi lavora con i più importanti storici, curatori museali, critici d'arte per costruire un progetto credibile per 'Villa Mussolini'". A corredo la locandina di un evento organizzato dal Comune di Riccione, l'International Street Food': "A fronte di quali profonde analisi culturali si respinge un progetto museale di ampio orizzonte per promuovere la fiera del kebab?", si legge ancora nella nota.

VILLA MUSSOLINI A RICCIONE, ECCO CHE COSA DIVENTERÀ