L'amministrazione comunale di Riccione, provincia di Rimini, chiude l'accordo con la Fondazione Cassa di risparmio di Rimini per l'acquisizione di Villa Mussolini, a due passi dal mare e da viale Ceccarini, grazie a un'offerta da poco più di 1,2 milioni di euro. E avendo la meglio, dunque, sulla proposta della società David2 che fa capo all'imprenditore Massimo Massano, ex parlamentare del Movimento sociale italiano. La decisione è stata presa ieri a maggioranza dal cda della Fondazione Carim, riunitosi nel tardo pomeriggio, dopo aver ascoltato pareri e suggerimenti espressi dai componenti del Consiglio generale dell'Ente e valutato definitivamente le proposte ricevute "in modo complessivo, economico e progettuale".
Ora l'ultimo passaggio istituzionale sarà nel Consiglio comunale della Perla Verde per sancire la definitiva proprietà pubblica di un asset ritenuto "strategico" dal Comune per l'identità cittadina, la rigenerazione urbana e la valorizzazione della memoria del Novecento attraverso una programmazione permanente 365 giorni l'anno. Insomma, non nasconde la giunta, "una giornata storica per la comunità": non si celebra "solo un acquisto, ma un atto di riappropriazione identitaria, una vittoria della città per la città", commenta la sindaca Daniela Angelini. Villa Mussolini racconta l'evoluzione di Riccione, dalla nascita come stazione balneare d'élite alla trasformazione in luogo pubblico dedicato alla cultura. L'immobile è gestito dal Comune dal 1997, dove ha investito risorse per garantirne la manutenzione e l'adeguamento funzionale.







