«Oggi non celebriamo solo un acquisto, ma un atto di riappropriazione identitaria: è una vittoria della città per la città». L’oggetto dell’evidente soddisfazione è la Villa Margherita, poi diventata nota e ancora oggi conosciuta come Villa Mussolini; le parole sono quelle pronunciate dalla sindaca di Riccione Daniela Angelini, rendendo nota la decisione della Fondazione Cassa di risparmio di Rimini di accettare la proposta di acquisto del Comune. Battuta così l’altra proposta in lizza della David2 srl, società di Torino vicina all’imprenditore e collezionista d’arte Massimo Massano, ex deputato dell’Msi. Nuovo capitolo, dunque, della movimentata esistenza di Villa Mussolini, all’asta dallo scorso ottobre. La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, che aveva acquisito l’immobile nel 1997, si è trovata di fronte, inizialmente, a tre offerte: quella del Comune di Riccione, che ha in comodato d’uso la struttura; quella dell’azienda torinese “David2” e quella di “Piadina Riccione” chiamatasi però quasi subito fuori dalla corsa.
L’ente aveva fissato la scadenza per la decisione allo scorso 30 gennaio ma poi aveva deciso di procrastinare al 30 maggio “la vincolatività delle rispettive offerte”. Anticipata, invece, la decisione che ha premiato la proposta dell’amministrazione della città romagnola. Lo scorso 22 dicembre, alla formalizzazione della candidatura, la sindaca Angelini aveva sottolineato che «con questo atto facciamo una scelta di responsabilità verso la storia e il futuro di Riccione. Villa Mussolini non è solo un edificio di pregio ma un pezzo della nostra identità che abbiamo il dovere di proteggere e valorizzare». Un luogo della memoria storica, dunque, il cui futuro, secondo le intenzioni, dovrebbe essere quello di un polo culturale, sede di mostre fotografiche, centro di documentazione, sempre aperto per le scuole e i ricercatori universitari. Una vita movimentata, si diceva, quella del bell’edificio costruito nel 1893 da Ferdinando Mancini e battezzato come Villa Margherita, proprio in riva all’Adriatico. Posizione e bellezza tali da conquistare donna Rachele Guidi in Mussolini che la compra nel 1934.







