Potrebbe parlare torinese, in un prossimo futuro, 'Villa Mussolini' a Riccione.

La residenza estiva del Duce che ospitò per anni il capo del Fascismo e la sua famiglia in riva all'Adriatico - all'asta dallo scorso ottobre - potrebbe indossare una livrea sabauda: la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, che ha acquisito l'immobile nel 1997, sta valutando tre offerte d'acquisto, quella del Comune di Riccione, che gestisce la villa da una ventina d'anni e che avrebbe offerto 1,2 milioni; quella della 'David2' di Torino, che fa riferimento all'ex deputato del Msi Massimo Massano, con 2 milioni e 300mila euro e quella di 'Piada Riccionese' che avrebbe avanzato una cifra pari a 700.000 euro.

Cifre tutte da confermare ma che - valesse solo un mero criterio economico - porrebbero la realtà piemontese in prima fila nella corsa all'acquisto che la Fondazione bancaria non pare avere troppa fretta di chiudere. L'ente aveva fissato la scadenza per la decisione al 30 gennaio ma oggi ha invitato i tre soggetti in campo a pazientare ancora quattro mesi e a "procrastinare al 30 maggio 2026, con adesione entro sette giorni, la vincolatività delle rispettive offerte". Questo, precisa la stessa Fondazione in una nota, "anche in considerazione della mancata precisazione di alcuni elementi contrattuali".