Rischiare di perdere tutti i propri diritti di madre e ritrovarsi in un'odissea legale fatta di decisioni ingiuste, ricatti da parte dell'ex marito e un figlio ancora bambino manipolato dal padre, perché si è deciso, tre anni dopo la separazione, di vivere liberamente la propria sessualità.

E' l'allucinante storia vera vissuta e raccontata nel romanzo autobiografico (edito in Italia da Solferino) dalla scrittrice Constance Debré, alla base di Love me tender, l'intenso dramma di Anna Cazenave Cambet, con una straordinaria Vicky Krieps, che dopo il debutto l'anno scorso in Un certain Regard a Cannes, ha girato altri festival (Rendez Vous a Roma compreso), e arriva nelle sale italiane il 23 aprile con Wanted.

"È un libro che ho letto quando avevo appena avuto un bambino - spiega la regista, classe 1990 all'ANSA -. Come credo qualsiasi altra mamma in quella fase, mi trovavo in un momento in cui mi chiedevo cosa mi stesse succedendo, come stessi cambiando. Mi ponevo domande su come trovare spazio nella mia vita per scrivere, per rimanere un'artista, per costruire una carriera.

Ero piuttosto giovane, e mi chiedevo come ritrovare me stessa, in termini di identità, perché non sono eterosessuale, e quindi improvvisamente mi sono ritrovata anche in quella situazione.