Nel 2024 un giovane residente a Torino fu raggiunto da un ordine di custodia cautelare (l'obbligo di permanenza in casa) con l'accusa di avere aderito a una serie di gruppi Telegram di orientamento nazifascista e anche di averne formato uno proprio. All'udienza preliminare, celebrata da un giudice del tribunale per i minorenni, è stato ora assolto per "immaturità".
Contro la sentenza la procura ha presentato un ricorso in appello che, secondo quanto si apprende in ambienti del Palazzo di giustizia, è ancora pendente.
Le accuse
Al ragazzo erano stati contestati comportamenti che risalivano al 2023, quando aveva 17 anni.
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