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Ultimo aggiornamento: 14:21
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L’ennesimo caso di ragazzini radicalizzati online riaccende l’attenzione sull’esistenza di una rete sempre più fitta di odio, suprematismo bianco e terrorismo. Questa volta a finire agli arresti domiciliari è un 19enne italiano residente a Pavia, accusato di essere il leader di un network online che istigava alla violenza razziale. Nell’operazione, coordinata dalla Procura di Milano e dalla Procura per i minorenni, sono state fatte 15 perquisizioni nelle province di Cagliari, Caserta, Cosenza, Matera, Perugia, Roma, Salerno, Siena, Torino e Viterbo. Nove degli indagati sono minorenni.










