L'Emilia-Romagna sarà la prima regione italiana per crescita del Pil nel 2026 e nel 2027.

Lo indicano le previsioni aggiornate di Unioncamere Emilia-Romagna su elaborazioni di Prometeia: quest'anno, viene evidenziato dall'ente camerale, è attesa una crescita dello 0,6%, mentre le altre regioni non raggiungeranno lo 0,4%.

Nel 2027 il dato salirà allo 0,7%, sempre al vertice nazionale. La media italiana si fermerà allo 0,4% nel 2026 e allo 0,5% nel 2027.

A sostenere l'economia regionale saranno servizi e turismo (+0,6% il valore aggiunto): l'instabilità geopolitica e il caro voli sui lunghi percorsi sembrano orientare i flussi verso destinazioni di prossimità come la Riviera Romagnola e le città d'arte. Tiene anche l'edilizia (+0,6%), ancora spinta dai cantieri finanziati dal Pnrr in chiusura entro giugno, anche se per il 2027 si prevede un calo del valore aggiunto del settore dell'1,4%. Gli investimenti fissi lordi crescono del 2%, l'occupazione aumenta di circa seimila unità con un tasso di disoccupazione al 4,2%. Preoccupano però le tensioni internazionali.

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