In Emilia-Romagna nel 2025 sono nate 1.604 imprese in più rispetto a quelle chiuse, il saldo migliore degli ultimi tre anni.
Lo riferisce Unioncamere regionale elaborando i dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio.
Le nuove aperture sono state 24.017, le chiusure 22.413, portando il totale delle imprese con sede in regione a 428.845.
Il tasso di crescita (+0,37%) è inferiore a Lombardia (+1,41%) e Trentino-Alto Adige (+1,02%), di poco sotto Veneto, Liguria e Toscana, superiore al Piemonte.
Il dato complessivo mostra andamenti diversi tra i vari settori. L'agricoltura perde 1.065 imprese (-2,1%), l'industria 324 (-0,72%). Nell'industria cresce solo la riparazione e manutenzione di macchine (+135), mentre calano le imprese della moda (-117), della meccanica (-85) e dell'alimentare (-50). Le costruzioni segnano +607 imprese (+0,9%), concentrate nelle ristrutturazioni e nei piccoli interventi. I servizi crescono di 2.118 unità (+0,8%), ma con forti differenze interne: il commercio perde terreno sia all'ingrosso (-656) che al dettaglio (-547), mentre la vendita di auto e moto registra il miglior risultato dal 2011 (+244).






