Sono 4.526 le nuove imprese aperte in Emilia-Romagna nel terzo trimestre dell'anno, a fronte di 3.664 cessazioni.
Il saldo positivo di 862 imprese (+0,2%) porta il totale regionale a 432.563 attività al 30 settembre.
Lo rilevano le elaborazioni di Unioncamere Emilia-Romagna sui dati Movimprese del Registro delle imprese delle Camere di commercio.
Le iscrizioni sono leggermente diminuite rispetto allo scorso anno, attestandosi ai livelli minimi del decennio. Anche le cessazioni sono scese. Il dato regionale è in linea con quello nazionale (+0,29%), mentre tra le grandi regioni del Nord solo la Lombardia ha fatto meglio (+0,35%).
Prosegue la contrazione in agricoltura, silvicoltura e pesca (-65 imprese), mentre l'industria resta stabile. Le costruzioni continuano a crescere (+309), trainate soprattutto dalle imprese di lavori specializzati (+259), quelle attive nelle ristrutturazioni e nei piccoli interventi. Nel comparto manifatturiero spiccano la riparazione e manutenzione di macchine (+22) e i cali nella pelletteria (-10) e nell'industria del legno (-9).






